Statuto

ARTICOLO 1 – Il Gruppo Archeologico “Città di Chiusi” è associazione di volontariato costituitasi per concorrere senza fini di lucro alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico e archeologico locale, nel pieno rispetto deile leggi vigenti in materia e quanto più possibile in collaborazione con le autorità preposte e le istituzioni scientifiche. Si propone altresì come occasione d‘incontro e di scambio di esperienze culturali diverse, con l’obbiettivo di ricreare, approfondire e rendere più vivi i legami culturali della comunità cittadina, anche attraverso la promozione di iniziative editoriali e l’organizzazione di seminari, conferenze, convegni, viaggi ed escursioni a sfondo culturale e artistico.

ARTICOLO 2 – L’associazione ha sede in Chiusi (SI), ma non ha preclusioni a cooperare con organizzazioni analoghe per il perseguimento di comuni obiettivi in un ambito territoriale più vasto.

ARTICOLO 3 – L’associazione ispira il suo ordinamento interno ai principi della democrazia e della partecipazione e lo conforma alla legislazione vigente in materia di volontariato.

ARTICOLO 4 – Chiunque può aderire all’associazione, purché maggiorenne. L’ammissione sarà subordinata soltanto alla sottoscrizione di un impegno formale a rispettare le leggi e lo statuto e al pagamento della quota sociale nella misura ordinaria prevista per l’anno corrente.

ARTICOLO 5 – Con il consenso e sotto la responsabilità degli esercenti la patria potestà possono iscriversi e partecipare alle attività sociali anche i minori di anni diciotto. L‘ iscrizione darà loro diritto a tutte le agevolazioni riservate ai Soci, oltre a quelle speciali che potranno essere deliberate per promuovere la cultura e la pratica archeologica fra i giovani. Non avranno in ogni caso diritto al voto né potranno essere impegnati in attività che siano suscettibili di esporli a rischi particolari.

ARTICOLO 6 – I Soci si distinguono in “ordinari” e “onorari”. La nomina di questi ultimi, per meriti acquisiti nel campo dell’archeologia e della cultura, è riservata all’Assemblea.

ARTICOLO 7 – Il Socio partecipa all’attività del Gruppo esclusivamente per solidarietà e senza fini di lucro diretto o indiretto. Rinuncia pertanto ad ogni e qualsiasi retribuzione al riguardo, anche se questa dovesse essergli corrisposta dal beneficiario dell’attività prestata nell’occasione e non dall’associazione stessa. Potranno essergli rimborsate le sole spese vive documentate.

ARTICOLO 8 – Il Socio che  presta attività di volontariato viene assicurato a cura e spese dell’associazione contro gli infortuni e le malattie conseguenti allo svolgimento di tale attività, nonché per la responsabilità civile verso terzi che dalla medesima potesse derivare.

ARTICOLO 9 – L’associazione può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente per qualificare o specializzare le proprie attività o iniziative. ln ogni caso il Socio che presta attività di volontario al suo interno non può intrattenere con essa rapporti di lavoro subordinato o autonomo o più in generale aventi contenuto patrimoniale.

ARTICOLO 10 – La qualità di Socio cessa: a) per recesso volontario; b) per morosità nel pagamento della quota sociale; c) per espulsione deliberata dal Consiglio per motivi di particolare gravità.

ARTICOLO 11 – Il rifiuto esplicito di pagare la quota sociale equivale a recesso volontario. La volontà di recedere deve comunque risultare da atto scritto.

ARTICOLO 12 – La quote associative annuali devono essere versate entro il mese di marzo di ciascun anno. Il loro mancato pagamento protratto per due anni consecutivi dà luogo a decadenza dalla qualità di Socio. La condizione di morosità è accertata dal Consiglio direttivo. L’interessato può contestare la declaratoria di decadenza, appellandosi in ultima istanza all’Assemblea.

ARTICOLO 13 – Non possono costituire motivi di particolare gravità e quindi essere presupposto dell’espulsione eventuali contrasti del Socio con gli indirizzi, i programmi e le attività del Gruppo, salvo che essi non si traducano in violazioni delle leggi di tutela del patrimonio archeologico, storico e artistico ovvero di quelle che disciplinano il volontariato. Il Socio indagato per tali violazioni ha l’obbligo di comunicare tempestivamente la circostanza. La mancata comunicazione costituisce motivo di particolare gravità sanzionabile ai sensi della lettera c) dell’articolo 5. Il Consiglio direttivo è obbligato a disporre la sospensione cautelare del Socio rinviato a giudizio per i reati di cui al primo capoverso del presente articolo, nonché la sua espulsione nel caso di condanna. Le decisioni di sospensione e di espulsione debbono essere comunicate tempestivamente al Socio interessato perché possa ricorrere contro di esse in Assemblea con la procedura di cui agli ultimi due capoversi del precedente articolo.

ARTICOLO 14 – Sono organi dell’associazione: a) l’Assemblea del Soci; b) il Consiglio direttivo; c) il Presidente; d) il Vicepresidente; e) il Segretario; f) il Cassiere Economo; g) il Collegio dei Revisori dei Conti.

ARTICOLO 15 – Le cariche sociali sono onorarie. Agli eletti spetta soltanto il rimborso delle spese sostenute per l‘espletamento del loro mandato, nei limiti previsti per la generalità dei Soci.

ARTICOLO 16 – L‘Assemblea è costituita dal Soci ordinari che siano in regola con il versamento delle quote sociali. l Soci onorari vi partecipano senza diritto di voto.

ARTICOLO 17 – All’Assemblea dei Soci competono: a) la nomina e il rinnovo, ogni tre anni, dei componenti del Consiglio direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti; b) l’ approvazione del programma annuale delle attività sociali, del bilancio di previsione e del conto consuntivo; c) la decisione sui ricorsi dei Soci colpiti dalla dichiarazione di decadenza o dai provvedimenti di sospensione o di espulsione di cui ai precedenti articoli 12 e 13; d) la decisione su qualsiasi altro argomento che gli sarà sottoposto su iniziativa del Consiglio direttivo, dei Revisori del Conti o di almeno dieci Soci.

ARTICOLO 18 – L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno entro il mese d’aprile per approvare il programma delle attività sociali, il bilancio e il conto consuntivo. Sarà altresì convocata per discutere e decidere sui ricorsi e sulle questioni di cui alle lettere c) ed d) del precedente articolo 17 entro trenta giorni dalla loro proposizione.

ARTICOLO 19 – L‘Assemblea s’intende validamente costituita e può deliberare in prima convocazione soltanto se è presente la maggioranza dei Soci aventi diritto al voto. Un’ora dopo, in seconda convocazione, tale quorum si riduce a solo undici Soci, ovvero al 30 o al 20 per cento degli aventi diritto, se numero superiore, qualora, nell’ordine, si debba decidere sullo scioglimento dell’associazione o su modifiche statutarie, che in ogni caso dovranno essere compatibili con la vigente normativa in materia di volontariato. Per la convocazione è richiesta la forma scritta, con avviso da spedirsi almeno cinque giorni prima del giorno fissato.

ARTICOLO 20 – L‘Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei presenti, salvo che non si proceda alla nomina delle cariche sociali, nel qual caso risulteranno eletti i candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di preferenze. Non sono ammesse deleghe di voto.

ARTICOLO 21 – Il Consiglio direttivo è costituito da sette consiglieri che l’Assemblea sceglie fra i Soci ordinari. Esso nomina al suo interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Cassiere Economo. Gli competono l’elaborazione dei programmi e del bilancio di previsione, nonché tutte le attività di gestione e di spesa che nella sua autonomia non decida di delegare al Presidente, al Vicepresidente, al Segretario, al Cassiere Economo o ai singoli altri consiglieri. Delibera a maggioranza assoluta dei presenti e a parità di voti quello del Presidente vale doppio. Viene convocato dal Presidente quando necessario, senza obbligo di particolari formalità. La convocazione può avvenire anche su iniziativa di almeno tre consiglieri, da comunicarsi per iscritto agli altri componenti. In prima seduta è convocato e presieduto fino alla nomina del successore dal più anziano di età dei consiglieri eletti.

ARTICOLO 22 – Il Presidente ha la firma e la legale rappresentanza del Gruppo, convoca e presiede l’Assemblea  e il Consiglio direttivo, sovraintende infine all’esecuzione delle loro determinazioni. ln caso di suo impedimento o assenza le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente.

ARTICOLO 23 – il Segretario redige i verbali dell’Assemblea e del Consiglio direttivo, cura la corrispondenza e dirama gli inviti.

ARTICOLO 24 – Il Cassiere Economo tiene la Cassa sociale e le scritture contabili previste dalla legge. In regola con le norme fiscali vigenti provvede ai pagamenti nei limiti degli stanziamenti di bilancio e ne custodisce i documenti giustificativi assieme a quelli delle entrate. I documenti relativi alle spese devono essere vistati dal Presidente o da altro consigliere legittimato a ordinarle. Ogni anno, entro il mese di marzo, redige il Conto consuntivo relativo all’esercizio dell’anno precedente.

ARTICOLO 25 – Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti fra Soci estranei alla carica di Consigliere. Esercita un controllo generale sull’amministrazione secondo le norme del Codice Civile che riguardano i Sindaci delle società commerciali e la sua relazione accompagna obbligatoriamente il conto consuntivo. La sua nomina non è revocabile.

ARTICOLO 26 – L’esercizio finanziario a cui fanno riferimento il bilancio di previsione e il conto consuntivo coincide con l’anno solare.

ARTICOLO 27 – Il Gruppo Archeologico “Città di Chiusi” trae dai contributi dei propri Soci le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle sue attività. Altre fonti di entrata possono essere costituite da: a) contributi di privati diversi dal Soci; b) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; c) donazioni e lasciti testamentari, da accettarsi con beneficio d‘inventario; d) rimborsi derivanti da convenzioni; e) entrate derivanti da attività commerciali o produttive marginali; f) interessi attivi maturati sulle giacenze di cassa. E’ fatto obbligo di reimpiegare le entrate sopra descritte per attività rientranti nelle finalità istituzionali del Gruppo, salvo vincoli di destinazione più specifici.

ARTICOLO 28 – Le entrate di cui all’articolo precedente devono essere annotate analiticamente nel Bilancio di previsione e nel Conto consuntivo. A quest’ultimo dev’essere allegato anche il Conto del patrimonio, con elencati i beni mobili, mobili registrati e immobili di proprietà dell’associazione.

ARTICOLO 29 – Per l’attuazione delle finalità di più ampio respiro culturale di cui al 2° capoverso dell’articolo 1 del presente Statuto, il Gruppo Archeologico promuoverà la costituzione al suo interno di sezioni dedicate alle tradizioni popolari, alla storia moderna, all’ambiente, all’architettura, alle arti figurative, al cinema, al teatro e alla musica, che per le loro attività potranno servirsi degli spazi e delle attrezzature sociali. I responsabili di tali settori partecipano alle riunioni del Consiglio direttivo con funzioni consultive, salvo che non ne facciano già parte, contribuiscono all’elaborazione dei programmi sociali e hanno in ogni caso diritto al voto quando le decisioni adottate coinvolgono operativamente il settore che essi rappresentano.

ARTICOLO 30 – In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione del Gruppo, i beni che residueranno dalla liquidazione verranno devoluti ad altra organizzazione di volontariato operante nel settore culturale, purché abbia sede, o sua sezione in Chiusi e persegua finalità analoghe a quelle enunciate nel presente Statuto. Fatto salvo quanto dispone in materia il Codice Civile, qualora negli atti che dichiarano lo scioglimento, la cessazione o l’estinzione manchi l’individuazione del destinatario dei beni residui, provvederà al riguardo il Comune, a cui in tal caso i beni verranno affidati.

ARTICOLO 31 – Per quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia al Codice Civile e alla normativa vigente in materia di volontariato.